lunedì 5 maggio 2008
Un onofficial site su bud e terence: budterence.tk
Per informazioni lasciate un commento.
martedì 22 aprile 2008
Disponibile sul mercato la bella colonna sonora composta dal Maestro Franco Micalizzi per il film "Non c'è due senza quattro". Una partitura del maestro che sconfina nei suoni caldi latini e che ci regala un ascolto piacevole all'insegna dell'allegria e della spensieratezza. Questa edizione viene pubblicata con materiale inedito rispetto alla release precedente su vinile e presenta un booklet a colori da 8 pagine, artwork originali, lunghe ed esaustive note (sul film, sulla regia e sulla musica) a cura del giornalista Fabio Babini ed inoltre un ricordo scritto in persona dal Maestro Franco Micalizzi.
Tracklist:
1 What's going on in Brazil 3'04''
2 The mysterious man 2'29''
3 Flying Carousel 2'30''4
Double Trouble theme (bossanova version) 3'12''
5 A guy with it's pretty girls 3'03''
6 Double trouble theme (Jazz band theme) 2'08''
7 Hear it tonight 2'32''
8 Double Trouble theme (samba version) 1'50''
9 Mississipi dream 2'35''
10 Quica theme 1'19''
11 The mysterious man 3'02''
12 Flute Rhythm 25''
13 Double Trouble theme 3'02''
Total Time: 31'54''
Fonte: colonnesonore.net
lunedì 21 aprile 2008
Un'intervista a Bud Spencer del 2002: è tutta da leggere!
Dove iniziò la sua carriera?
Bud Spencer: «A 8 anni e mezzo feci la prima gara con la Canottieri Napoli, poi ci fu la guerra. Arrivai a Roma il 19 luglio 1943, in pieno clima di bombardamenti a San Lorenzo. Dai 13 ai 15 anni, durante la guerra, gareggiavo con la Romana Nuoto ed ero fresco vincitore dei campionati italiani a Trieste; nuotando a rana. Poi dai 17 ai 20, nell'età più importante nella crescita di un nuotatore, smisi completamente l'attività sportiva, perché dovetti seguire la mia famiglia in Brasile e poi in Argentina; quando tornai provai per la prima volta a stile libero - ero allora alla Lazio Nuoto - e fu subito un record: il primo uomo sotto il minuto nei 100 sl. Andavo fortissimo: ricordo che quando ero allievo trionfavo pure nella categoria senior, ed ero stato anche campione italiano a rana e farfalla.»
Risultati da Nazionale. Come andò alle Olimpiadi?
Bud Spencer: «Partecipai sia ad Helsinki '52, che a Melbourne '56, con risultati quasi identici: nono su 135 atleti in Finlandia e decimo in Australia. Ma non ho mai giocato a pallanuoto in una Olimpiade, come invece in molti hanno scritto.»
Quali sport ha praticato, oltre quelli d'acqua?
Bud Spencer: «5 anni di rugby, col San Gabriele, la mia scuola. Ero molto veloce, pesavo 100 chili [senza un filo di grasso, ci tiene a precisare, ndr] e correvo i 100 metri in 11 netti, dunque giocavo trequarti-ala. A quei tempi la pallanuoto si giocava in mare, a Posillipo, a Recco, a Camogli, e il nuoto in piscina al Foro Italico o in quella della curva al vecchio Stadio Torino, con le gradinate a ferro di cavallo. D'inverno dunque non si nuotava, si facevano altri sport. Oltre al rugby ho fatto anche tanto pugilato: a 15 anni (96 chili) ero già un peso massimo.»
Tutti sport molto maschi, direi...
Bud Spencer: «Tutti sport molto belli, con il rugby un gradino sopra, il migliore secondo me tra gli sport con la palla, nettamente superiore al calcio. Come gioco è interessantissimo, incisivo, insegna molto e forma il carattere, utile per la vita. Sport maschi, sì, devo dire che di botte ne ho prese e date molte. Nel rugby però non ebbi mai infortuni, invece in vasca, a pallanuoto, ne ebbi di seri. Giocavo centroboa e spesso saltavano denti, arcate sopraccigliari, costole. Ne lasciai due a Berlino in un'Italia-Germania, infrante da una gomitata in petto di un tedesco.» Quale di questi lo ha maggiormente gratificato?Bud Spencer: «Il nuoto e la pallanuoto come risultati, il rugby per la lealtà espressa sul campo e la boxe che mi è stata utile in tutti i miei film di maggiore successo.»
Come arrivò al cinema?
Bud Spencer: «Non ho mai pensato al cinema fino all'età di 37 anni. Fu un caso: serviva un attore col mio fisico, avevo già svolto una parte da pretoriano come comparsa in "Quo vadis", e nel 1967 accettai un contratto per "Dio perdona... io no!". Fu la mia fortuna ed il mio piacere di fare cinema. Sono assolutamente un attore naif, non ho mai studiato e devo ammettere che lo sport mi ha molto aiutato sul set. Se non lo avessi praticato, non avrei potuto riuscire nel cinema. Mi ha aiutato nei movimenti, a cominciare dalla boxe. Oltre alle infinite scazzottate nei miei film, posso citare ad esempio il rugby in "Lo chiamavano Bulldozer", oppure "Bomber", o ancora la nuotata in mezzo ai coccodrilli nel Nilo in "Piedone d'Egitto"...»
Perché "Bud Spencer"?
Bud Spencer: «Avevo dato molto in ambito sportivo come Carlo Pedersoli; non volevo screditarmi per un solo film. Mi piaceva Spencer Tracy come attore e la Budweiser come birra. Nacque così Bud Spencer. Piacque molto quel primo film. Doveva essere l'unico, oggi siamo a 104 film, di cui 80 in inglese, 8 in italiano, ed altri girati anche in spagnolo in presa diretta. In Germania sono molto apprezzato, 20 giorni fa ho terminato le riprese di un film "Padre Speranza" che uscirà in tutto il mondo. Ho la fortuna di aver girato ovunque ed aver girato film in tutto il mondo, sempre come protagonista o comunque co-protagonista.» Il successo maggiore con "Trinità", "Piedone", "Banana Joe".
Ma quale film rivede con maggior gusto?
Bud Spencer: «"...Più forte ragazzi!".»
Perché?
Bud Spencer: «Perché sono diventato pilota. Era la storia di due piloti (io e Terence). Sul set decollai con un aereo senza alcun brevetto. Da lì mi innamorai del volo, presi i brevetti necessari e feci poi mille ore di volo in jet e quasi altrettante ad elica. Incoscienza? Forse un po' di più.»
Dove nasce la comicità di Bud Spencer?
Bud Spencer: «Sicuramente con "Trinità". Prima seguivamo il filone degli "spaghetti western", dopo siamo stati i primi ad inventarci nel mondo il western comico. Mel Brooks ci copiò, facendo ad esempio "Mezzogiorno e mezzo di fuoco", dove compariva nell'800 uno sceriffo di colore. Il successo veniva perché la scazzottata era senza sangue, senza feriti, senza morti. Tutti si rialzavano, erano solo botte da orbi.»
"Non ci son più giocatori, né bianchi, né neri, né maori; milioni di palloni alla deriva...". Così recita una sua canzone di prossima uscita: una critica allo sport?
Bud Spencer: «Lo sport non c'è più, è finito, è solo uno show. Chi arriva secondo è un fesso. De Coubertain aveva detto importante è partecipare, adesso chi sente questa frase direbbe che non ha capito niente. I miliardi sono la rovina. Quando si danno 100 milioni ad un ragazzino di 14 anni per giocare a pallone è la fine. Se non c'è denaro, non c'è tv, non c'è sport.»
Non è più il suo sport...
Bud Spencer: «I soci della Romana Nuoto che ancora oggi hanno un galleggiante sul Tevere, mi regalarono l'accappatoio, quando sono diventato campione d'Italia. Ancora, posso dirti del viaggio alle Olimpiadi di Helsinki in tre giorni di treno... o di quando giocavo a Camogli o a Genova, partivamo la notte in treno, con i cuscini presi in prestito alla stazione e si arrivava la mattina alle 8 pronti a tuffarci in mare per fare la partita. Quello era sport.»
Ed ora?
Bud Spencer: «Ora è tutto diverso, ci si allena d'inverno, 10 km al giorno, si hanno equipe al seguito, i tempi sono esageratamente più bassi. È cambiato tutto, perfino le temperature delle piscine; nella pallanuoto poi non esistevano cambi, e si giocavano due tempi soltanto. Quando l'Italia vinse i Mondiali di pallanuoto nel 1998 a Roma, entrai negli spogliatoi ed ai ragazzi dissi: "Congratulazioni alle signorine!". E nessuno fiatò. Faccio i complimenti da nuotatore ai vari Rosolino, Fioravanti, Brambilla, atleti puri, perché un oro azzurro alle Olimpiadi è impresa davvero straordinaria.»
("Stadium", n° 3 del marzo 2002, intervista di Felice Alborghetti)
domenica 20 aprile 2008
...ed eccoci ai 400 voti
lunedì 14 aprile 2008
Ed ecco qualche altra copertina...


sabato 12 aprile 2008
Covers bud spencer e terence hill
Nati con la camicia
Una copertina DVD di Nati con la camicia
Una copertina DVD di Miami Supercops, ultima edizione
E se la prima versione DVD vi piaceva di più, eccola qua.jpg)
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venerdì 4 aprile 2008
Battute - ...Altrimenti ci arrabbiamo!
Terence: "Ce la giochiamo a carte?"
Bud: "No"
Terence: "Vuoi forse dire che sono un baro?"
Bud: "Eh, proprio così!
"Terence: "Ah!"
Bud: "Perché non facciamo a braccio di ferro?"
Terence: "No"
Bud: "Ah, sono troppo forte per te , eh?"
Terence: "Eh, proprio così!"
Terence: "Senti, giochiamocela a birra e salsicce"
Bud: "Sarebbe?"
Terence: "Una birra e una salsiccia, una birra e una salsiccia...il primo di noi che scoppia paga il conto e perde la macchina"
Bud: "Ok, dove"
Durante la sfida a birra e salsicceTerence:
"Ragazzo, un gelato di vaniglia con molta panna... (A Bud) Aiuta la digestione provaci anche tu!"
Scena della distruzione del locale dove si stanno sfidando a birra e salsicce
Bud: "Be', gli manderemo un assegno, non vorrei che subissero un danno; dopotutto non si mangia mica male qui"
Terence: "Si, ma il servizio non è un granché"
Nel piazzale del luna park
Cattivo: "Scendete o spacco tutto, avanti fuori!"
Terence: "Come ha detto?"
Cattivo: "Ho detto scendete!"
Terence: "Non vedo il perché"
Cattivo: "Perché se non scendete subito spacco tutto!"
Terence: "Scusi, ma perché vuole spaccare tutto?"
Cattivo: "Perché si, fuori!"
Bud: "Che ha detto?"
Terence: "Ha detto perché si"
Bud: "Non mi pare una risposta convincente" BRUUUM!! (parte a razzo)
Bud: "Una dune buggy fresca di fabbrica; sarebbe un gesto gentile mandarcela a casa.
Aspettiamo fino a domani a mezzogiorno"
Capo: "Altrimenti?"
Bud: "Altrimenti...altrimenti..."
Terence: "Altrimenti ci arrabbiamo"
Bud: "He, a ecco, ci arrabbiamo!"
Terence: "A proposito, non una dune buggy qualunque, deve essere rossa con cappottina gialla"
Bud: "Perché l'hai salutato?"
Terence: "Per educazione"
Al luna park dopo la scena degli autoscontri, del distributore di bibite e del lancio del missile
Bud: "Per me l'ha capita"
Terence: "Io dico di no"
Bud: "Se ti dico che l'ha capita, l'ha capita, hai capito?"
In palestra
Bud: "Aah, non l'ha fatto apposta"
Pugile: "E invece l'ho fatto apposta!"
Bud: PLOP! (strappa i guantoni), BONK! (pugno in testa)"Io pure!"
Terence e Bud ad Attila: "Ancora no" "Ancora noo" "Ho detto ancora no" "Adesso si" BONK!
Geremia: "Ai miei tempi modestamente io ero il capo di una grossa banda"
Bud: "Cala, cala"
Geremia: "Be', ero il braccio destro del capo"
Bud: "Cala, cala"
Geremia: "Be' insomma, da giovane facevo il cuoco nel ristorante del capo"
Bud: "Ecco, così va meglio"
Bud: "Ah, si è alzato presto il signorino, vuoi una tazza di tè?"
Terence: "No grazie, una zuppa di cipolle...?"
I motociclisti portano la carriola invisibile
Motociclista: "Abbiamo portato la carriola"
Bud: "Dov'è?"
Motociclista: "Ma come, non la vedi?"
Bud: "Ah, si, eccola qui, non l'avevo vista, guarda guarda che bella... (A Terence) Ci hanno portato la carriola, non vedi?"
Terence: "Già, è bellissima! Grazie mille!"
Motociclista: "E' proprio come la volevate voi, no?"
Bud: "Senti un po', ma a te piace?"
Terence: "Non lo so, non è male. Ma io l'avrei preferita più...più...PIÙ!"
Bud: "Ecco, più anch'io"
Scena dei motociclisti
Terence: "Questa non te la perdere capo, radiocronaca diretta: io rallento, mi abbasso, schivo, sbando, mi impenno, lui sbanda e si rompe la testa"
Scena pestaggio finale
Bud:"Apri"
Cattivo: "Perché, altrimenti vi arrabbiate?"
Bud e Terence: "Siamo già arrabbiati"
Scena finale, dopo la distruzione di una dune buggy
Terence:"Ce la giochiamo a carte?"
Bud: "No"
Bud: "Ce la facciamo a braccio di ferro?"
Terence: "No"
Terence: "Perché non ce la giochiamo a birra e salsiccia?"
Bud: "Dove"
