sabato 5 gennaio 2008

Intervista a Bud Spencer e Terence Hill - 2^ parte

Guardando i vostri film si notano molti volti ricorrenti…

Chi lavora nel cinema non ha certezze. Con noi era diverso perché avevamo successo e avevamo un po’ più di libertà nelle scelte, sebbene i produttori non volessero perché preferivano scegliere loro le maestranze. Noi abbiamo lavorato sempre con la stessa troupe di 12 stuntmen, gli stessi elettricisti, i macchinisti, i tecnici. Erano bravi, magari chiedevano un po’ di più, ma per noi era automatico chiamarli, perché altrimenti i film non sarebbero venuti fuori. Noi per esempio ci fidavamo ciecamente del nostro maestro d’armi, quello che oggi si chiama stunt coordinator. Giorgio Ubaldi. Era il migliore. Bud: E poi i cavalli: questo qui è fissato coi cavalli, prendeva sempre i migliori!

Poi a un certo punto avete iniziato anche a prendere le vostre strade, con la serie di Piedone per Bud e la carriera americana per Terence…

Ma non c’è stata divisione: quando non lavoravamo insieme facevamo altre cose. Un film dura tre mesi.E quando non lavoravamo insieme dovevamo lavorare per forza su altre cose. La divisione c’è stata quando abbiamo capito che era finito il nostro tempo.

Ma un progetto nel cassetto magari lo avete ancora…

Noi abbiamo sempre pensato di tornare insieme, ma si dice e finisce lì, perché dobbiamo considerare tanti fattori, dalla storia alle nostre condizioni fisiche e soprattutto a quello che il mercato richiede.Oggi i tempi sono cambiati.E poi i progetti non esistono. Io già da adulto mi sono iscritto a Chimica, Giurisprudenza e Sociologia, l’ultima per spronare mia figlia allo studio. Ragazzi, non fate mai programmi nella vita!

Per un certo periodo era circolata la voce che vi si potesse vedere in un Don Chisciotte diretti da Ermanno Olmi…

Sì, ma non avevano considerato che su Don Chisciotte non si può fare una satira, mentre noi dovevamo far ridere. Terence non ha neanche mai visto il copione, perché quando si arrivava al punto in cui i due protagonisti incontrano il mago Merlino che li catapultava nel 2000, allora la cosa non funzionava più. Dobbiamo ricordarci che il Cervantes e la sua opera possono essere paragonati a Dante per grandezza e francamente non era il caso di fare una cosa del genere.

(A cura di Alessandro De Simone e Federica Aliano)

Intervista a Bud Spencer e Terence hill

Quasi quarant’anni di carriera insieme, una serie impressionante di film di successo e di incassi da capogiro, in coppia e anche da soli. Impossibile non ricordare il poliziotto napoletano dal cuore d’oro Piedone, creato da Steno su misura per Bud Spencer, oppure le incursioni americane di Terence Hill come Mister Miliardo e Poliziotto Superpiù, fino al grande successo televisivo di Don Matteo. Segno che l’affetto nei confronti di queste due icone è rimasto immutato nel corso degli anni, ma merito anche di una professionalità davvero rara al giorno d’oggi e di una formula che non ha mai smesso di funzionare.

La vostra collaborazione inizia nel 1967 con Dio perdona, io no. Come avete fatto a mantenere vivo nel pubblico il desiderio di vedere i vostri film?

Ci siamo centellinati, abbiamo fatto un film insieme all’anno, nonostante distributore e produttore volessero che ne girassimo anche due o tre. Ma noi ce lo siamo detto subito: se vogliamo durare, non possiamo bruciarci.
E quando non lavoravamo insieme… facevamo i film per cavoli nostri.

Ma prima avete lavorato anche ad un altro film: Annibale

…Mah, questa storia di Annibale noi non la sapevamo, non ci conoscevamo nemmeno. Abbiamo girato separatamente le scene, non ci siamo mai incontrati sul set.
Il grande successo comunque è arrivato con i due Trinità…No, i soldi li aveva fatti anche Dio perdona, io no.In effetti questa è una cosa che non è mai stata presa in grossa considerazione. Noi siamo arrivati un po’ tardi nel western. Io ne avevo girati un po’ in Germania e vedevo che nel 1964, quando Leone girò Per un pugno di dollari, io avevo già perso il treno. Quando ci trovammo sul set di Dio perdona, io no, il genere in Italia aveva già stancato e il successo di quel film, che era comunque molto particolare, ci sorprese. Ma erano film fatti bene, diretti da registi bravi che giravano in velocità e con pochi soldi, e che vendevano molto bene all’estero. Il western in Italia era finito all’inizio degli anni Settanta e proprio allora arrivò Trinità. Ma anche in questo caso non possiamo prenderci il merito, non avevamo mica detto “Questo film lo facciamo più comico per superare questo momento di crisi”. Se abbiamo un merito è quello di avere apprezzato il copione e di avere chiesto di ampliare la parte di Bambino per potere lavorare ancora di più insieme.

Com’è avvenuto il passaggio dal western al vostro cinema successivo?

Dal desiderio di non ripetersi e oggi come oggi diciamo pure che è stato un peccato, perché Enzo Barboni, il regista di Trinità, aveva pensato a un titolo bellissimo: …e insistevano a chiamarlo Trinità. Ma all’epoca non c’era stato Stallone che aveva fatto 6 Rocky, quindi 2 sequel sembravano troppi. Cercammo allora un’ambientazione diversa e ce ne andammo in Colombia nei panni di due piloti a girare Più forte ragazzi.

I vostri nomi d’arte: come sono nati?

Terence->Il mio l’ho scelto da un elenco. Avevo solo poche ore per trovarmi un nome d’arte che suonasse americano. Mi hanno dato questa lista di nomi che suonavano bene.

Bud->Ho studiato lettere antiche, amo Terenzio, quindi…Nessuna lista per me! Avevo una bottiglia di Bud proprio davanti agli occhi, la mia birra preferita, è stata una cosa automatica. Poi Spencer Tracy è sempre stato il mio attore preferito, quindi è stato facile.Un tempo accadeva spesso che gli attori italiani venissero doppiati…All’inizio sì, venivamo doppiati, ma c’è una cosa importantissima da considerare, ovvero che tutti i nostri film venivano girati in inglese, perché già in fase di produzione erano venduti all’estero. Era buffo che nel resto del mondo tutti conoscevano le nostre vere voci ed in Italia no.Poi in quegli anni non ci si poneva neanche il problema: si faceva e basta. E noi abbiamo avuto la fortuna di avere due doppiatori eccellenti, Pino Locchi per me e Glauco Onorato per Bud. È un po’ come successe per Clint Eastwood nei film di Sergio Leone: la voce di Eastwood era completamente diversa da quella di Enrico Maria Salerno che però era uno dei migliori attori italiani, quindi il peso dell’interpretazione era decisamente diverso in questo modo.

I vostri film sono sempre stati un’alchimia perfetta, dalla collaborazione con Enzo Barboni alle musiche dei fratelli De Angelis, alle storie sempre divertenti. Come riuscivate a creare ogni anno un successo?

Nessuno lo sapeva, nemmeno gli sceneggiatori. Era tutto un automatismo perfetto. Abbiamo visto cose inaudite in tutta Europa; in Svezia, nonostante i sottotitoli, portavano via gli spettatori dal cinema con l’ambulanza per quanto ridevano!E poi voi siete ancora dei campioni d’incassi…Siamo meglio di Via col Vento! Variety ha fatto un calcolo degli incassi considerando il tasso d’inflazione e siamo ancora i migliori.

intervista a Terence Hill: "Terence Hill a cavallo in Aspromonte"


Terence Hill a cavallo in Aspromonte. L'attore illustra la sua esperienza nel ruolo inedito di pastore nella fiction di Raiuno "L'uomo che sognava con le aquile".

Che cosa l'ha affascinata del personaggio di Rocco?
Per la prima volta ho detto subito di sì a un'idea. Mi sono entusiasmato non appena ho letto la notizia di un pastore del Nord Europa cui fu proibito di produrre il formaggio, che vendette tutto per fare causa e alla fine ottenne il permesso.
"L'uomo che sognava con le aquile" è un ritorno di Terence Hill al western?
No, non volontario almeno. Mi piaceva recitare in una storia contemporanea, il western spero di essermelo lasciato alle spalle. Se poi è venuto fuori un personaggio che ricorda quel genere, va bene così. Le cose migliori sono quelle che vengono senza volerle. Nel film va molto a cavallo comunque... Sì, infatti ho chiesto un cavallo andaluso, sono i più belli, si muovono da soli e fanno fare bella figura all'attore...
Nella seconda puntata dà un bacio sulla scena a una donna... è stata la prima volta?
No, mi è capitato di dare baci nei miei film, ad esempio in "Lucky Luke" la mia fidanzata era la proprietaria del saloon... Il problema è che vengo identificato con Don Matteo: per questo si pensa che non abbia mai baciato una donna!
E' anche un film di amicizia?
Sì. È una favola realistica e, come nei film di Frank Capra, c'è anche l'amicizia. In questo caso è importante il rapporto con il bambino, che, grazie a Rocco, capisce che "anche le persone che sembrano cattive hanno un cuore dolce".
Come si è preparato per questo ruolo?
Tutti abbiamo radici e tradizioni, io ho vissuto in Umbria dopo la guerra, era difficile trovare da mangiare, mio padre dovette vendere un orologio, ricordo quanto valore avessero le cose genuine, ricordo quei profumi... Ho fatto anche un corso a Catanzaro per capire come si produce il formaggio.
Tornerebbe sulla scena insieme a Bud Spencer?
Con Bud Spencer potrei tornare, ma soltanto se trovassimo una storia adatta a quello che siamo noi oggi.

Febbraio 2006

Curiosità
Nato a Venezia il 29 marzo 1939 da madre tedesca, all'anagrafe è Mario Girotti. Viene notato per caso da Dino Risi e debutta nel cinema con "Vacanze con il gangster" nel 1951. Il suo successo è legato ai titoli "E poi lo chiamarono il Magnifico", Lo chiamavano Trinità, "Continuavano a chiamarlo Trinità", "Chi trova un amico trova un tesoro" , "Altrimenti ci arrabbiamo" e "Don Camillo".

Ha girato 19 film con Bud Spencer.

Da sei anni interpreta Don Matteo per Raiuno.Links

Nuova grafica del blog budterencefe.blogspot.com


Questa è la nuova e fiammante grafica che abbiamo voluto aggiungere al nostro blog. Grazie mille a tutti quelli che hanno visitato e visiteranno questo blog. Continuate a seguirci.

mercoledì 2 gennaio 2008

Altri video su Bud e Terence

Bud e Terence che si divertono con Pippo Baudo, tirandoselo "da uomo a uomo"

(by albynicha)

Breve parte del film: "Lo chiamavano Trinità"

Consigliamo la visione del film!!! Scaricatelo dalle reti p2p, consigliando di acquisire solamente files legali(eMule, DC ++, Bit Torrent...)!!!

(by albynicha)

martedì 1 gennaio 2008

Video su bud e terence




Picchia, picchia e se non hanno ancora capito picchia più forte!


(by albynicha)





Trinità cerca di salvare Bambino cambiando voce mammano che attraversa il coro...


(by albynicha)





La prossima volta che fai una festa privata invita anche Bud e Terence, ti conviene se ti interessa la vita. Se si arrabiano è difficile, anzi impossibile batterli.Tra i palloncini di una festa le botte e i pugni di Bud e Terence...


(by albynicha)


Questi sono solo


i nostri primi video, ma se


ci seguirete ne vedrete di cotte e di


crude con mitici Bud Spencer e Terence Hill

lunedì 31 dicembre 2007

BudTerence è nato!

Alby e Nicia: Abbiamo finalmente creato il nostro sito blog per gestire idee ed emozioni sulla nostra passione: Bud Spencer e Terence Hill! Grazie a tutti quelli che visiteranno questo sito. Thank!